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La
Misericordia di Dio e il Perdono di Assisi.
Dalle Fonti Francescane(3392-3393): "Il
beato Francesco risiedeva presso S. Maria della Porziuncola ed una
notte gli fu rivelato dal Signore che si recasse dal sommo pontefice
Onorio, che in quel tempo dimorava a Perugia, per impetrare una
Indulgenza a favore della medesima chiesa di S. Maria della Porziuncola,
riparata allora da lui stesso. Egli, alzatosi di mattina, chiamò frate
Masseo da Marignano, suo compagno, col quale si trovava, e si presentò
al cospetto di papa Onorio, e disse: -Santo Padre, di recente, ad onore
della Vergine Madre di Cristo, riparai per voi una chiesa. Prego
umilmente vostra santità che vi poniate una Indulgenza conseguibile
senza oboli-. Il papa rispose: -Questo, stando alla consuetudine, non si
può fare, poichè è opportuno che colui che chiede un'Indulgenza la
meriti stendendo la mano ad aiutare; ma tuttavia indicami quanti anni
vuoi che io fissi riguardo all'indulgenza-. San Francesco gli rispose:
-Santo Padre, piaccia alla vostra santità di concedermi, non anni, ma
anime-. Ed il papa riprese: -In che modo vuoi delle anime?-. Il beato
Francesco rispose: -Santo Padre, voglio, se ciò piace alla vostra
santità, che quanti verranno a questa chiesa confessati, pentiti e, come
conviene, assolti da un sacerdote, siano liberati dalla colpa e dalla
pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno ed all'ora
dell'entrata in questa chiesa-. Il papa rispose: -Molto è ciò che
chiedi, o Francesco; non è infatti consuetudine della Curia romana
concedere una simile indulgenza-. Il beato Francesco rispose: -Signore,
ciò che chiedo non viene da me, ma lo chiedo da parte di colui che mi ha
mandato, il Signore Gesù Cristo-. Allora il signor papa, senza indugio
proruppe dicendo tre volte: -Ordino che tu l'abbia-."
"........da ora concediamo che chiunque
verrà ed entrerà nella predetta chiesa, opportunamente confessato e
pentito, sia assolto dalla pena e dalla colpa; e vogliamo che questo
valga ogni anno in perpetuo, ma solo per una giornata, dai primi vespri,
compresa la notte, sino ai vespri del giorno seguente".
(Nel corso dei secoli la
concessione subirà molte variazioni, fino ad un massimo di estensione
a tutti i giorni per la chiesa della Porziuncola. La disciplina
attuale è stata fissata da papa Paolo VI nella lettera apostolica "Sacrosancta
Portiunculae ecclesia" del 14 Luglio 1966.)
Pertanto l'Indulgenza
Plenaria alla Porziuncola si può ottenere ogni giorno alle
seguenti condizioni:
Confessione
sacramentale.
Comunione eucaristica.
Visita
alla Porziuncola e recita del Padre Nostro e Credo.
Preghiera secondo le
intenzioni del Santo Padre (almeno un Padre nostro, Ave Maria,
Gloria al Padre).
Disposizione
d'animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.

Basilica di S. Francesco
Tomba del Santo
Fratello Sole Sorella Luna (musica)
Francesco vai (musica)
Catechesi sul messaggio della Divina
Misericordia, collegato all'esperienza di S. Francesco d'Assisi.
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Nell'anno 2006 è stato celebrato l'ottavo centenario
(1206-2006) delle parole del Crocifisso di S. Damiano a S. Francesco:
"Francesco, và, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina".
Dalle Fonti Francescane(1411):
".....Mentre passava vicino alla chiesa di S. Damiano, fu ispirato ad
entrarvi. Andatoci, prese a fare orazione fervidamente davanti
all'immagine del Crocifisso che gli parlò con commovente bontà: -
Francesco, non vedi che la mia casa sta crollando? Và dunque e
restauramela. - Tremante e stupefatto, il giovane rispose: - Lo farò
volentieri, Signore. - ..."

Chiesa di S. Damiano
(esterno)

Chiesa di S. Damiano(interno)
dove è collocata la copia del Crocifisso che ha
parlato a San Francesco
Dal 1212 S. Damiano ha ospitato S. Chiara e le sue
Clarisse. Dopo la morte di S. Chiara, nel 1257 le Clarisse lasciarono la
chiesa di S. Damiano per trasferirsi nell'attuale Basilica (allora
chiesa di S. Giorgio) e vollero portare con loro il Crocifisso che aveva
parlato a S. Francesco. Esso è custodito nella cappella di S. Giorgio.

Basilica di S. Chiara
(esterno)

Basilica di S. Chiara - Cappella di S. Giorgio dove è
collocato sopra l'altare il Crocifisso Bizantino che ha parlato a San
Francesco in San Damiano.

Il Crocifisso Bizantino che parlò a S. Francesco
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